Codice Civile

Il Codice Civile recita: “La fideiussione si costituisce mediante un contratto col quale un terzo si obbliga personalmente verso il creditore, garantendo l’obbligazione altrui.”….”E’ fideiussore colui che obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce (promessa unilaterale) l’adempimento di un’obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza.” La fideiussione è il negozio giuridico con il quale un soggetto chiamato fideiussore garantisce un’obbligazione altrui, obbligandosi personalmente nei confronti del creditore del rapporto obbligatorio. L’obbligazione del fideiussore ha carattere accessorio, esistendo nei limiti in cui esiste l’obbligazione garantita, come dagli articoli c.c. 1939 e 1945. Per l’ articolo c.c.1939, la fideiussione è valida soltanto se è valida l’obbligazione principale, mentre  l’art. 1945 dispone che il fideiussore può opporre tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre il debitore principale (escludendo soltanto l’eccezione d’incapacità). La fideiussione e’ accessoria, giacche l’entità della fideiussione non può superare il valore del debito garantito e non può essere prestata a condizioni più onerose. In caso contrario, essa risulta valida nei limiti dell’obbligazione principale. Il fideiussore risulta obbligato in solido con il debitore principale ed il creditore potrà chiedere l’adempimento indifferentemente al fideiussore o al debitore, purche’ non sia previsto il beneficio di escussione. In tal caso, il fideiussore convenuto in giudizio per l’adempimento dal creditore senza che egli abbia in precedenza escusso il debitore principale, indicando i beni del debitore principale che il creditore può sottoporre ad esecuzione, può evitare la condanna.

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